Disaster Recovery
 

DISASTER RECOVERY

Proporre alla propria clientela servizi e prodotti unici, innovativi e d'impatto è fondamentale per il business di un'azienda, ma è nulla se poi, a fronte di un evento imprevisto, non si è in grado di fornirli con continuità.

Grazie alla nostra esperienza nel settore finanziario e borsistico, in cui operiamo e collaboriamo a livello mondiale e in cui è vitale salvaguardare i dati e le informazioni, noi di Thunder Systems abbiamo elaborato un efficiente servizio di disaster recovery standard che si basa su un'infrastruttura su cui vengono copiate e replicate le intere macchine del cliente ogni ventiquattro ore. La sua programmazione può essere comunque ridotta fino a una replicazione ogni ora o addirittura continua. In questo modo l'integrità e il recupero dei dati sono assicurati.
Il nostro servizio è effettuato presso una sede remota, italiana o estera, con struttura di proprietà.

Inoltre, a completamento dell'offerta, possiamo rendere disponibile ai clienti il nostro piano di disaster recovery o fornire un servizio di consulenza di business continuity e disaster recovery così da redigere un manuale di business continuity ritagliato sulla realtà aziendale del cliente.

La business continuity è quell'insieme di misure tecnologiche, logistico/organizzative e procedurali atte a far sì che un evento disastroso o una grave emergenza non vada a intaccare la regolare erogazione dei servizi di business dell'impresa. Il disaster recovery è quella misura d'emergenza all'interno della business continuity che, nella peggiore delle ipotesi, consenta di ripristinare in brevissimo tempo i sistemi, i dati e le infrastrutture chiave, al fine di evitare perdite maggiori.

Le statistiche dimostrano che tali emergenze hanno un impatto enorme sulle aziende, tanto che la maggior parte delle grandi imprese investa tra il 2% e il 4% del proprio budget IT nella pianificazione della gestione del disaster recovery. Delle imprese che hanno subito disastri con gravi perdite di dati, infatti, circa il 43% non ha più ripreso l'attività, il 51% ha chiuso entro due anni e solo il 6% è riuscita a sopravvivere nel lungo termine.
Da questi dati emerge chiaramente come un'ingente perdita di dati influisca sul fallimento dell'organizzazione, ed è quindi evidente come sia di fatto una scelta obbligata l'investire in adeguate e opportune strategie di recupero.